Ho fatto un viaggio.
Sono stato in quel signore in cravatta rinchiuso in auto col volto tirato,
e in quella collega sempre trafelata, terrorizzata dal capo o forse dalla vita
poi nell’accattone che si finge storpio al semaforo qui sotto…
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
E ho proseguito entrando in un soldato di diciotto anni in servizio in Iraq,
e in una mamma nella guerra seduta sulle macerie di casa sua
e ancora in un bambino con lo stomaco dilatato pur non mangiando da giorni
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
poi ho visitato una ragazza rumena, sola in Italia, illusa e delusa
e un bambino ricco, pieno di tutto e vuoto di carezze
e sono entrato in una anziana signora che stringeva nel pugno gli ultimi brandelli di dignità
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
poi sono entrato in un manager rampante in corsa per il successo,
in un operaio frustrato che vorrebbe correre… ma non sa dove,
e in un agricoltore di sesanta anni con mani grandi e robuste… ma sempre più vuote.
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
Infine ho esplorato un professore terrorizzato dinanzi a venti ragazzi
e sono entrato in uno di questi, spavaldo e violento nella sua folle caduta libera
poi ho visitato un premier politico con il coltello tra i denti in lotta per il potere
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
…e ad ogni testa ho chiesto: “cosa pensi?”
…e ad ogni cuore ho chiesto: “cosa senti?”
E ho capito.
Dio non c’entra.
Questo mondo assurdo
lo creiamo noi
ogni giorno un po’
Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post
19 novembre 2004
29 ottobre 2004
Poesie - Preghiera
Mi vogliono di piombo
immutabile monolita di piombo
in un mondo di piombo
immortale.. fino alla morte.
Ma Dio,
io voglio essere altro
deve esserci una seconda via
Lasciami essere fragile creta
malleabile materiale da costruzione
sarò ferito?
che importa
morirò mille volte?
che importa
Sorridimi in quei momenti
perché io non indurisca nel dolore o nella paura
perché io resti fluido abbastanza
da vivere sottile negli spazi
che un mondo di piombo
inevitabilmente lascia vuoti.
immutabile monolita di piombo
in un mondo di piombo
immortale.. fino alla morte.
Ma Dio,
io voglio essere altro
deve esserci una seconda via
Lasciami essere fragile creta
malleabile materiale da costruzione
sarò ferito?
che importa
morirò mille volte?
che importa
Sorridimi in quei momenti
perché io non indurisca nel dolore o nella paura
perché io resti fluido abbastanza
da vivere sottile negli spazi
che un mondo di piombo
inevitabilmente lascia vuoti.
Iscriviti a:
Post (Atom)