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24 aprile 2013

Il paradigma ENERGY, FOCUS, FLOW & FEEL diventa una collana di e-book

Sarà un impegno di oltre un anno ma qualcuno doveva farlo!
Serve una visione nuova, semplice e illuminante. Serve un nuovo paradigma per procedere oltre le turbolenze che stiamo attraversando.
Eccolo:







Il primo volume "Sciamanager" è già disponibile on line su Amazon e su I-Tunes.

27 maggio 2010

L'uso strategico dell'energia (mappa verso l'impeccabilità)

Un uso accorto della propria energia prevede una mappatura attenta e onesta di come distribuiamo le nostre forze e la nostra attenzione.

RESPONSABILITA' COME "RESPONSE - ABILITY"

All'interno delle organizzazioni ciascuno, in funzione del proprio ruolo gerarchico, della propria rete di relazioni e del proprio carisma personale, può esercitare con efficacia un’azione su ambiti più o meno ampi, proponendosi come agente di cambiamento e di evoluzione.

Le aree sulle quali ciascuno può scegliere di impiegare le proprie energie sono:
-area di responsabilità: le relazioni, gli ambiti e le situazioni sulle quali il singolo ha il potere di agire direttamente. La sua estensione dipende primariamente dal ruolo gerarchico e dalla posizione organizzativa ricoperta. Il singolo può assumersi la responsabilità del cambiamento, dell'evoluzione organizzativa o della qualità della vita lavorativa e relazionale.
-area di influenza: quest'area comprende le relazioni gli ambiti e le situazioni sulle quali singolo può agire solo in maniera indiretta, esercitando attivamente (attraverso l’esempio, la testimonianza, etc.) la propria influenza.

L’estensione di quest’area è legata alle capacità relazionali del singolo, al suo “carisma” personale, alla sua capacità di creare network e alla sua coerenza e credibilità.
-area di impotenza o frustrazione: quest'area comprende tutte le relazioni, gli ambiti e le situazioni sulle quali il singolo non ha alcun potere di azione ne di influenza.
I processo di ottimizzazione dell’uso della propria energia passa necessariamente attraverso una focalizzazione sulle aree di responsabilità e di influenza. In particolare, attraverso una scelta consapevole di:
-disinvestire le energie bloccate nell’area di frustrazione
operare per ampliarne l'estensione della propria area di influenza
aumentare in questa ultima area l’efficacia della propria azione

FASTIDI, GUASTATORI E TIRANNI

Le condizioni del contesto esterno e le situazioni interne (organizzative, relazionali, culturali e gestionali), possono impattare in maniera differente (e con peso diverso) sulle persone e sull’esercizio dei diversi ruoli.
Possiamo schematizzare i differenti livelli di impatto utilizzando tre gradazioni sviluppate nella tradizione tolteca durante il periodo della repressione da parte dei conquistatori spagnoli:
- Insignificanti Fastidi: la condizione di contesto o la situazione interna non esercita alcun impatto sull’esercizio del ruolo o sul conseguimento degli obiettivi.
- Guastatori: la condizione di contesto o la situazione interna, pur non condizionando l’esercizio del ruolo specifico, ne influenza l’efficacia.
- Tiranni: la condizione di contesto o la situazione interna condiziona l’esercizio del ruolo specifico, compromettendone l’efficacia.
Trovandoci spesso ad operare a risorse ed energie limitate, una chiara visione di quali siano i fattori che maggiormente influenzano l’efficacia della nostra azione è basilare per individuare una strategia di miglioramento personale e organizzativa.

L'USO STRATEGICO DELL'ENERGIA

Un uso accorto della propria energia prevede una mappatura attenta e onesta di come distribuiamo le nostre forze e la nostra attenzione.
La combinazione della consapevolezza delle nostre possibilità di azione diretta o indiretta e della chiara percezione di quali siano i fattori che maggiormente impattano sull’efficacia della nostra azione, permette di definire obiettivi concreti, perseguibili e realmente significativi. Consente in sintesi di utilizzare in maniera strategica l’energia della quale disponiamo.

IL QUADRANTE DI STRATEGIA ENERGETICA

-sull’asse orizzontale è indicato il livello di impatto e ciascun fattore esercita sull’efficacia dello svolgimento del nostro ruolo (o sul raggiungimento dei nostri obiettivi)
-sull’asse verticale e indicata la concreta possibilità di azione che abbiamo su ciascun fattore (e di conseguenza il livello di responsabilità che possiamo assumerci su di esso).





29 aprile 2010

Modello della struttura energetica dell'organizzazione

Ogni gruppo o organizzazione, in quanto composto da individui, può essere analizzato come una entità energetica.

La struttura energetica di una organizzazione è schematizzabile come segue:


  • Noosfera Organizzativa/convinzioni condivise (racchiude tutte le convinzioni e gli accordi accettati e sedimentati diffusamente all’interno di una organizzazione)
  • Cultura Organizzativa
  • Clima Organizzativo
  • Comportamenti organizzativi
La struttura energetica dell’organizzazione, unita ai legami causa/effetto tra i vari livelli della stessa, determina potenzialità, efficacia e dinamismo dell’organizzazione.

Modello della struttura energetica umana

Osservare l'essere umano come una struttura energetica con diverse bande d'onda ci offre una serie di spunti teorici e operativi davvero interessanti..

La struttura energetica umana è schematizzabile (in base alle differenti lunghezze d’onda) come segue:

  • Noosfera individuale/ Accordi (*)
  • Pensieri
  • Emozioni
  • Fisicità e Comportamenti

La struttura energetica del singolo, unita ai legami causa/effetto tra i vari livelli della stessa, determinano potenzialità, efficacia e dinamismo dell’individuo.




*La NOOSFERA INDIVIDUALE racchiude tutte le convinzioni e gli accordi accettati e sedimentati nell’inconscio dell’individuo. Per Pierre Teilhard de Chardin, la noosfera è una specie di “coscienza collettiva” degli esseri umani che scaturisce dall'interazione fra le menti umane. La noosfera si è sviluppata con l'organizzazione e l'interazione degli esseri umani a mano a mano che essi hanno popolato la Terra.

25 aprile 2009

La cosmovisione tolteca

Per i Toltechi, tutto è energia.. Il cosmo è un intreccio infinito di energie con frequenze differenti.


-Tutta la realtà è costituita da energia, da campi di energia: “le emanazioni dell’aquila”.
-Queste emanazioni si raggruppano in fasce tra loro simili e ogni fascia costituisce un mondo a sé.
-Solo due di queste fasce sono percepibili all’uomo attraverso i sensi fisici: quella che raggruppa la vita organica e quella che raggruppa strutture senza coscienza: minerali, gas, liquidi ecc. L’insieme di queste due fasce costituisce la Banda della materia.
-L’essere umano in realtà è in grado di accedere anche alle bande successive nelle quali ha una propria “vita” energetica.




-Fino a quando la consapevolezza dell’uomo rimane allineata all’interno della propria banda, la sua percezione è allineata a quella dei suoi simili.
-La realtà e l’insieme delle percezioni raggiungibili attraverso questa focalizzazione di consapevolezza è chiamata il Tonal.
-Le emanazioni che si trovano invece completamente al di là della banda dell’umanità costituiscono il vero e proprio ignoto. Esse sono il Nagual, detto anche il lato sinistro o la realtà separata.



NB: La schematizzazione sui 4 livelli non proviene direttamente dalla tradizione tolteca, ma è un nostro riadattamento a scopo divulgativo e applicativo!