Visualizzazione post con etichetta silenzio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta silenzio. Mostra tutti i post

26 marzo 2010

Perchè vi porto a camminare di notte nel bosco


“Una marcia nel cuore della notte, sotto la luce della luna, nel bosco o nella campagna, lascia una traccia nella memoria che non si cancella tanto facilmente. Sotto le stelle e nell’oscurità l’uomo ritrova il suo stato di creatura proiettata in un universo infinito e
palpitante, s’interroga sulla propria esistenza... 
La notte pone l’uomo di fronte alle due facce del sacro: la meraviglia e lo spavento, due modi diversi di essere strappati al mondo delle percezioni ordinarie con qualcosa che va al di là di sé. 
Se la notte è un universo di emozioni benevole per alcuni, per altri  è un regno di pericoli, una zona senza punti di riferimento che suscita l’orrore del vacillare progressivo di ogni familiarità. La notte urbana non ha questi bagliori, non riveste alcuna dimensione metafisica, a causa del rumore persistente delle auto che cancella ogni traccia di mistero, dell’orizzonte limitato dalle case, e soprattutto della luce diffusa, il cui scopo è appunto quello di neutralizzare la paura”.

Le Breton

17 maggio 2005

Pensieri - Domenica sul Po

Mi chiedo come mai qui non ci sia nessuno...

Qui c'è pace e silenzio,
sole e acqua,
bellezza e ispirazione,
energie e potere...

Mi chiedo cosa cerchino di meglio loro...
incolonnati sull'autostrada.


15 gennaio 2005

Vagheggiamenti - La seconda porta…

Il silenzio è la seconda porta
è il silenzio di un bosco di notte
è lì che la trovo…

Anima pigra da sempre uguale a se stessa
da sempre illusa e da sempre delusa

accartocciata nella sua ultima
struggente emozione
eppure illuminata
da quell’incrollabile, sognante illusione

Anima fremente, insoddisfatta e anelante
anima ferita e annoiata
ma anima statica, lenta. Immobile

Siedo e la osservo senza parlare
(ché tanto già le ho detto tutto
così come lei tutto già ha vissuto)

L’io di oggi
osserva
l’io di ieri

e nel silenzio
gli chiede aiuto
per essere finalmente
l’io di oggi.

L’io di oggi
abbraccia
l’io di ieri

e nel silenzio
inizia lentamente
a cancellarlo

fino a restare
disperatamente
solo

ed ecco la terza porta
quella del freddo

14 gennaio 2005

Vagheggiamenti - La prima porta

Il buio come una porta
dietro alla quale
prendono voce
il demone
e l'angelo

il demone dice:
"attento,
in questo buio tu puoi anche perderti"

l'angelo dice:
"che meraviglia,
in questo buio anche tu puoi perderti"




Ed ecco la seconda porta...
quella del silenzio

13 dicembre 2004

Poesie - Bambini

Vi condurrò nella foresta
vi farò entrare nel silenzio

resteremo lì anche dopo il tramonto
quando i rumori si faranno terrificanti
e le ombre minacciose

aspetteremo insieme il mattino

E poi ancora e ancora

finché nessuno di voi avrà più paura

E allora sarete diventati
più grandi dei grandi

perché saprete restare fermi
anche quando tutto sembra
troppo minaccioso

perché avrete compreso
che nessuna paura
vive fuori di voi

29 ottobre 2004

Poesie - Il viaggiatore di ritorno

Io seduto sulla sabbia
tu sdraiata sotto il sole

io in cerca della vita
tu beata sotto il sole

ti ho lasciata sotto il sole

e sono stato il vento per un attimo
giusto il tempo di essere portato in mezzo al mare

e sono stato il mare per un attimo
giusto il tempo di essere sbattuto sulla sabbia

e sono stato sabbia per un attimo
giusto il tempo di ritrovare me stesso
seduto sulla sabbia

con te al mio fianco
sdraiata sotto il sole
beata sotto il sole




se guardi il mio sorriso
da viaggiatore di ritorno
non lo capirai

se mi chiederai a cosa io stia pensando
ti guarderò senza risponderti

se mi porgerai la mano
la stringerò delicatamente al cuore
sperando che tu senta il suo battito
da viaggiatore di ritorno

e penserò
ti amo
perché essere è viaggiare
e viaggiare non è nulla senza tornare
da te
beata sotto il sole

28 ottobre 2004

Poesie - Se avessi le parole

Parole
Vorrei catturare le parole
quelle poche piccole parole
in grado di trascinare fuori
quello che oggi ho dentro

perché dentro è il mare
e muta ogni attimo
e non so fissarlo abbastanza a lungo
per leggerlo
per decifrarlo
per mostrarlo a un amico
per chiedere un aiuto

se solo avessi
quelle parole

porterei fuori il mare
e lo modellerei come argilla

e lo poserei dinanzi a chi amo
e lo mostrerei a chi mi ama
e chiederei loro:
“cosa vedi?
cosa è mai questo mare
che si agita dentro di me
oggi e sempre?”

ma senza le parole
il mare non può uscire
non può diventare argilla

così anche oggi
sono io a dover entrare nel mare
muto, senza bocca e senza orecchi

entro
come un pugno di argilla
che nel mare si scioglie
e dimentica il sogno di parole magiche
e rinuncia alla speranza di non essere
solo in fondo al suo mare.