Oggi mi accorgo di essere esattamente
ciò che ho pensato ieri.
Ma questo è un pensiero nuovo
e pensandolo ho distrutto lo stampo.
Chi sarò domani?
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23 luglio 2007
23 giugno 2005
Pensieri - Vecchiaia
Poi anche io sarò
l’anziano tremante sulle strisce
Avrò il passo lento e incerto
di chi ha corso,saltato e sognato
ma ora sa solo arrancare
Sentirò la paura e la vergogna
di chi vive in un corpo
che si sta inesorabilmente spegnendo.
l’anziano tremante sulle strisce
Avrò il passo lento e incerto
di chi ha corso,saltato e sognato
ma ora sa solo arrancare
Sentirò la paura e la vergogna
di chi vive in un corpo
che si sta inesorabilmente spegnendo.
4 maggio 2005
Donne – QuattroQuattroQuattroQuattro
Povere piccole donne QuattroQuattroQuattroQuattro
forme gonfiate
protese verso l’esterno
spasmi di parole
rantoli di pensieri
striscianti e inutili
create universi
vuoti di vita
e in essi vi perdete
lustrate e adornate il vostro tempio
per poi svenderlo
all’uomo che vi offre di meno
insozzate l’anima vostra
e dimenticate il suo spessore
soltanto perché non è merce di scambio
Cosa rimane di voi
dopo un incontro?
E dopo una vita?
forme gonfiate
protese verso l’esterno
spasmi di parole
rantoli di pensieri
striscianti e inutili
create universi
vuoti di vita
e in essi vi perdete
lustrate e adornate il vostro tempio
per poi svenderlo
all’uomo che vi offre di meno
insozzate l’anima vostra
e dimenticate il suo spessore
soltanto perché non è merce di scambio
Cosa rimane di voi
dopo un incontro?
E dopo una vita?
7 dicembre 2004
Poesie - Impeccabile
Ho parlato, scritto, disegnato
sogni, progetti, dialoghi, idee
ora tutto è raccolto su questa scrivania
racchiuso in questa pila di fogli stropicciati
Ed eccoci soli
il blocco monolitico di pietra
e io, sognatore tremante
Nella sinistra lo scalpello, nella destra il martello
Respiro la pietra, stringo gli attrezzi
il mio essere freme
Posizione – inclinazione – potenza
ogni colpo sarà definitivo
ogni gesto chiede la perfezione
ogni attimo fa la differenza
Posizione – inclinazione – potenza
ogni colpo un rischio
ogni colpo una distruzione
ogni colpo una creazione
Posizione – inclinazione – potenza
ogni colpo una scelta
ogni colpo...
scolpisco il mio destino.
19 novembre 2004
Poesie - Dio è solo un alibi
Ho fatto un viaggio.
Sono stato in quel signore in cravatta rinchiuso in auto col volto tirato,
e in quella collega sempre trafelata, terrorizzata dal capo o forse dalla vita
poi nell’accattone che si finge storpio al semaforo qui sotto…
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
E ho proseguito entrando in un soldato di diciotto anni in servizio in Iraq,
e in una mamma nella guerra seduta sulle macerie di casa sua
e ancora in un bambino con lo stomaco dilatato pur non mangiando da giorni
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
poi ho visitato una ragazza rumena, sola in Italia, illusa e delusa
e un bambino ricco, pieno di tutto e vuoto di carezze
e sono entrato in una anziana signora che stringeva nel pugno gli ultimi brandelli di dignità
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
poi sono entrato in un manager rampante in corsa per il successo,
in un operaio frustrato che vorrebbe correre… ma non sa dove,
e in un agricoltore di sesanta anni con mani grandi e robuste… ma sempre più vuote.
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
Infine ho esplorato un professore terrorizzato dinanzi a venti ragazzi
e sono entrato in uno di questi, spavaldo e violento nella sua folle caduta libera
poi ho visitato un premier politico con il coltello tra i denti in lotta per il potere
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
…e ad ogni testa ho chiesto: “cosa pensi?”
…e ad ogni cuore ho chiesto: “cosa senti?”
E ho capito.
Dio non c’entra.
Questo mondo assurdo
lo creiamo noi
ogni giorno un po’
Sono stato in quel signore in cravatta rinchiuso in auto col volto tirato,
e in quella collega sempre trafelata, terrorizzata dal capo o forse dalla vita
poi nell’accattone che si finge storpio al semaforo qui sotto…
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
E ho proseguito entrando in un soldato di diciotto anni in servizio in Iraq,
e in una mamma nella guerra seduta sulle macerie di casa sua
e ancora in un bambino con lo stomaco dilatato pur non mangiando da giorni
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
poi ho visitato una ragazza rumena, sola in Italia, illusa e delusa
e un bambino ricco, pieno di tutto e vuoto di carezze
e sono entrato in una anziana signora che stringeva nel pugno gli ultimi brandelli di dignità
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
poi sono entrato in un manager rampante in corsa per il successo,
in un operaio frustrato che vorrebbe correre… ma non sa dove,
e in un agricoltore di sesanta anni con mani grandi e robuste… ma sempre più vuote.
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
Infine ho esplorato un professore terrorizzato dinanzi a venti ragazzi
e sono entrato in uno di questi, spavaldo e violento nella sua folle caduta libera
poi ho visitato un premier politico con il coltello tra i denti in lotta per il potere
Sono stato nella loro testa e nel loro cuore
…e ad ogni testa ho chiesto: “cosa pensi?”
…e ad ogni cuore ho chiesto: “cosa senti?”
E ho capito.
Dio non c’entra.
Questo mondo assurdo
lo creiamo noi
ogni giorno un po’
15 novembre 2004
Pensieri - Guerra o pace?
Guidavo, beato in una strada di campagna. Musica soft dall'autoradio e pensieri illuminati e pacifici nella testa.
Ero fiero di me...
Poi dinanzi a me appare una 127 oliva con contadino con cappello al volante... velocità di crociera 45km orari.
Penso:
"ma tu guarda questo vecchio rimbambito...
va troppo piano!
...è un pericolo pubblico!"
e lo sorpasso con cipiglio.
Dopo nemmeno un minuto compare dal nulla nel mio specchietto un mercedes argentato, ha fretta, sembra volermi spingere avanti, poi... mi sorpassa con cipiglio.
Penso:
"ma tu guarda questo prepotente...
va troppo forte!
...è un pericolo pubblico!"
Dopo qualche chilometro l'illuminazione...
accosto a destra.
Mi chiedo:
"possibile che io sia l'unico in questa strada ad andare alla velocità GIUSTA?"
Un brivido mi percorre la schiena...
In quell'attimo temo di essere potenzialmente più pericoloso di Bush!
Ero fiero di me...
Poi dinanzi a me appare una 127 oliva con contadino con cappello al volante... velocità di crociera 45km orari.
Penso:
"ma tu guarda questo vecchio rimbambito...
va troppo piano!
...è un pericolo pubblico!"
e lo sorpasso con cipiglio.
Dopo nemmeno un minuto compare dal nulla nel mio specchietto un mercedes argentato, ha fretta, sembra volermi spingere avanti, poi... mi sorpassa con cipiglio.
Penso:
"ma tu guarda questo prepotente...
va troppo forte!
...è un pericolo pubblico!"
Dopo qualche chilometro l'illuminazione...
accosto a destra.
Mi chiedo:
"possibile che io sia l'unico in questa strada ad andare alla velocità GIUSTA?"
Un brivido mi percorre la schiena...
In quell'attimo temo di essere potenzialmente più pericoloso di Bush!
2 novembre 2004
Poesie - La mia favola
Oggi ho ricordato da lontano
che la mia vita è la favola
che io racconto a me stesso…
Potessi farlo ogni giorno…
ma per ricordare occorre sottile forza,
incrollabile ascolto e percezioni spalancate
occorre essere pronti a tacere,
a fermarsi, ad ascoltare
perché a volte è una castagna,
è una curva fatta in macchina
o è il soffio improvviso del vento
altre volte è un silenzio inaspettato
è la parola di una canzone
o è il colore di una nuvola
ma può essere un profumo dal passato,
un sì o un no detti con amore
un’idea che mi balena in cuore
Oggi sono stato capace di ricordare:
la mia vita è la favola
che io racconto a me stesso
E questa sera nel mio letto
prima di addormentarmi, mi racconterò
la favola della vita che voglio
dell’amore che cerco
del sogno che sogno
dell’uomo che vorrei essere.
E crederò in quella favola
che la mia vita è la favola
che io racconto a me stesso…
Potessi farlo ogni giorno…
ma per ricordare occorre sottile forza,
incrollabile ascolto e percezioni spalancate
occorre essere pronti a tacere,
a fermarsi, ad ascoltare
perché a volte è una castagna,
è una curva fatta in macchina
o è il soffio improvviso del vento
altre volte è un silenzio inaspettato
è la parola di una canzone
o è il colore di una nuvola
ma può essere un profumo dal passato,
un sì o un no detti con amore
un’idea che mi balena in cuore
Oggi sono stato capace di ricordare:
la mia vita è la favola
che io racconto a me stesso
E questa sera nel mio letto
prima di addormentarmi, mi racconterò
la favola della vita che voglio
dell’amore che cerco
del sogno che sogno
dell’uomo che vorrei essere.
E crederò in quella favola
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