"Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri!
L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa..."
[...]
"Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire..."
[...]
"Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?
Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani e,
anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha", Sancho Panza... e Don Chisciotte!"
da: "Sancho Panza e Don Chisciotte" di Francesco Guccini
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19 marzo 2007
27 aprile 2005
Pensieri - Notti dentro e notti fuori
Ho passeggiato in un’aiuola tra i palazzi, perché di natura selvaggia qui non ce ne è proprio traccia.
Ora siedo sul marciapiede, perché anche le panchine qui lasciano un po’ a desiderare.
Indosso ho il pigiama, le tennis slacciate, e il giubbino da trekking.
Una penna e il taccuino su cui lei - che dorme - sta segnando la lista della spesa.
Oggi finalmente non invidio queste tiepide finestre chiuse, chiuse su sogni coniugali semplici e compiuti.
Oggi finalmente non detesto la mia finestra ancora - e sempre – aperta (quanti spifferi e quanta pioggia ha lasciato entrare).
Oggi no.
Aspetto l’alba con la finestra spalancata e un sorriso beota stampato sul volto.
So che il primo sole di domani, trovando la finestra aperta, illuminerà il mio sogno e scalderà il mio cuore!
PS: domani a lezione voglio parlare ai ragazzi di finestre chiuse e di finestre aperte… di notti dentro e di notti fuori.
Ora siedo sul marciapiede, perché anche le panchine qui lasciano un po’ a desiderare.
Indosso ho il pigiama, le tennis slacciate, e il giubbino da trekking.
Una penna e il taccuino su cui lei - che dorme - sta segnando la lista della spesa.
Oggi finalmente non invidio queste tiepide finestre chiuse, chiuse su sogni coniugali semplici e compiuti.
Oggi finalmente non detesto la mia finestra ancora - e sempre – aperta (quanti spifferi e quanta pioggia ha lasciato entrare).
Oggi no.
Aspetto l’alba con la finestra spalancata e un sorriso beota stampato sul volto.
So che il primo sole di domani, trovando la finestra aperta, illuminerà il mio sogno e scalderà il mio cuore!
PS: domani a lezione voglio parlare ai ragazzi di finestre chiuse e di finestre aperte… di notti dentro e di notti fuori.
8 novembre 2004
Pensieri - Ho sognato...
29 ottobre 2004
Poesie - Il viaggiatore di ritorno
Io seduto sulla sabbia
tu sdraiata sotto il sole
io in cerca della vita
tu beata sotto il sole
ti ho lasciata sotto il sole
e sono stato il vento per un attimo
giusto il tempo di essere portato in mezzo al mare
e sono stato il mare per un attimo
giusto il tempo di essere sbattuto sulla sabbia
e sono stato sabbia per un attimo
giusto il tempo di ritrovare me stesso
seduto sulla sabbia
con te al mio fianco
sdraiata sotto il sole
beata sotto il sole
se guardi il mio sorriso
da viaggiatore di ritorno
non lo capirai
se mi chiederai a cosa io stia pensando
ti guarderò senza risponderti
se mi porgerai la mano
la stringerò delicatamente al cuore
sperando che tu senta il suo battito
da viaggiatore di ritorno
e penserò
ti amo
perché essere è viaggiare
e viaggiare non è nulla senza tornare
da te
beata sotto il sole
tu sdraiata sotto il sole
io in cerca della vita
tu beata sotto il sole
ti ho lasciata sotto il sole
e sono stato il vento per un attimo
giusto il tempo di essere portato in mezzo al mare
e sono stato il mare per un attimo
giusto il tempo di essere sbattuto sulla sabbia
e sono stato sabbia per un attimo
giusto il tempo di ritrovare me stesso
seduto sulla sabbia
con te al mio fianco
sdraiata sotto il sole
beata sotto il sole
se guardi il mio sorriso
da viaggiatore di ritorno
non lo capirai
se mi chiederai a cosa io stia pensando
ti guarderò senza risponderti
se mi porgerai la mano
la stringerò delicatamente al cuore
sperando che tu senta il suo battito
da viaggiatore di ritorno
e penserò
ti amo
perché essere è viaggiare
e viaggiare non è nulla senza tornare
da te
beata sotto il sole
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