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26 febbraio 2007

La mia storia... sulla neve



Più ancora che con una lettera,
ti parlerei di me
con queste mie impronte
lasciate sulla neve

Silenziose, solitarie
intrecciate a quelle di un capriolo
e di un’istrice.

Impronte selvatiche
estranee al mondo
nel quale cammini tu.

Ti scriverei
con le mie impronte sulla neve
una lettera pronta a dissolversi
ai primi raggi di primavera.

Ti perlerei di me attraverso
i segni del mio cammino

Ti chiederei di ascoltarmi
seguendo nel freddo le mie tracce
attraverso il bosco e la valle
e poi su, su quella cima che io amo.

Se saprai seguire
il mio racconto sulla neve,
ai primi raggi di primavera
mi troverai là

e allora, la mia storia,
quella che ti ho raccontato,
potrà finalmente dissolversi sotto il sole
perché tu sarai con me,

su quella cima che io amo.

2 febbraio 2007

La mia storia di assassino seriale

Per primo uccisi il mio corpo
decidendo non so perché
di non rimettere a posto
questa spalla lussata.

Poi uccisi la morte,
quando, travestita da schianto,
prese con se
la persona che amavo.

Subito corsi in chiesa distrutto
cercando aiuto nel prete,
ma quando mi accorsi
che blaterava a vuoto, uccisi pure lui.

E prima di uscire per sempre
da quella inutile chiesa,
uccisi anche quel piccolo dio
già sanguinante appeso a una croce

I miei non capirono,
fui costretto a farlo,
per quanto li amassi,
li dovetti uccidere.

Si trattò poi di legittima difesa
quando uccisi il sogno dell’amore eterno,
appena un attimo prima
che lui facesse lo stesso con me.

______________________

Era da un po’ che non mi succedeva
ma oggi è accaduto di nuovo, ho ucciso.
Oggi finalmente ho trovato il coraggio
ed ho ucciso la mia eterna ipocrisia.

Ora non ti stupire
se mi copro di nebbia

sono un assassino seriale
che bracca la sua prossima vittima
e sono la prossima vittima
braccata dall’assassino seriale.

28 ottobre 2004

Poesie - Verità

Parole false da sembrare insulti
maschere di ferro fissate sul mio volto
fughe meschine e imprevedibili
accuse al mondo e a chi mi ama

tutto questo per cancellare
la più semplice delle verità:

soffro perché non ho il coraggio
di essere ciò che sono

Poesie 5 - Ora sono qui

Ora sono qui
con la speranza di avere ancora
te che leggi al mio fianco

Con il terrore di essere già stato abbandonato
come un perdente
come un problema
o come un fastidio

Perché la voce spaventata dei miei sei anni
urla dentro me
“no, non così, non così!!
…senza quel trono
resterai solo”

“Nessuno ti vorrà se non sarai…
SPECIALE!”

E ora sono qui
solo
in una stanza
con la gola raschiata
e il respiro imbrattato da qualche
sigaretta di troppo

E la mia SPECIALITA’
è talmente lontana che io stesso
non so dove cercarmi
se non in queste parole

Poco per volta ho abbandonato
gli sforzi del viaggio
ho rinunciato alla meta, alla favola

Poco per volta, nessuno ricorda più
che mi credevo SPECIALE
per strada nessuno mi vede più
il mio telefono è muto
e non ho la forza di chiamare un amico

Vorrei fuggire da tutto questo
progettando un nuovo viaggio
un nuovo delirante sogno
che mi porti via
via
via.

Per questo ho bisogno del tuo ascolto.
La tua testimonianza
come zavorra alla codarda mongolfiera
che sono

Poesie 4 - Aiutatemi

Oggi ho bisogno di aiuto.

Aiutatemi…
non a portare il mio carico
non a sorpassare nuovi ostacoli
non a proteggermi dal freddo
non a saziare questa fame logorante

no, perché non mi muoverò
più di qui
non farò più un passo
non scalerò più neppure una collina

Ma aiutatemi comunque.

Aiutatemi a stare fermo
Aiutatemi a rinunciare
Aiutatemi a vivere
anche senza quel delirante sogno di trono.

Si può
so che si può.

Aiutatemi a farlo
con la dignità dei poeti
e la pace dei filosofi.

Aiutatemi
ascoltandomi.

Poesie 1 - L'errore

Non ho mai scritto le mie poesie
per disprezzo dei poeti

Non ho mai scritto i miei pensieri
per l’inutilità dei filosofi

Buttare se stessi
su entrambi i piatti della bilancia
mi sembrava sputare sulla vita

Un equilibrio più eroico
meno labile

inattaccabile.

Questo cercavo.