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27 marzo 2007

Poesie - Scelgo di illudermi

Ancora una volta
scelgo di illudermi
che il mio soffice letto
sia una macchina miracolosa

e che il sonno che verrà
sia una sorta di rito
di purificazione

scelgo anche per oggi
di illudermi.
di illudermi che domani
mi sveglierò migliore

non più alto o più bello
ma più sano dentro
più leggero
e con un po’ meno di contraddizioni

e scelgo di illudermi
che tutto accadrà
senza fatica
senza dolore
nel corso di un sonno sereno e profondo
(magari, perché no, fra sogni fantastici)

scelgo così
perché l’alternativa
sarebbe svegliarmi domani
con l’assoluta determinazione
a voler cambiare

ma non può essere domani quel giorno
perché oggi sono troppo stanco

ancora per oggi
scelgo di illudermi

26 marzo 2007

Poesie - La sfida del Dubbio

La sua voce
mi ha chiamato,
la sua mano
mi ha condotto fin qui

Il dubbio,
meravigliosa e terrificante creatura,
mi sfida di nuovo,
nel buio di questa notte

ma prima
mi chiede
di deporre
ogni armatura.

E' buio
il silenzio è totale
e io sono solo

ma non posso sottrarmi.

Accetto la sfida

Tremante
mi sfilo uno dopo l'altro
ogni pezzo dell'armatura:

il mio progetto di vita
il mio rapporto di coppia
la mia famiglia
la mia reputazione professionale

Nudo, accetto la sfida

anche se è buio
anche se ho paura
anche se speravo
di non doverlo fare mai più.

Ancora una volta
Accetto la sfida.

Mi tuffo
nel dubbio.

8 gennaio 2007

Poesie - Il momento della verità

Passeranno gli anni
e arriverà quel momento.

Saremo seduti attorno al fuoco
in una notte di primavera

un prato, il torrente,
e poi lucciole, alberi e migliaia di stelle...




...Mio nipote, sulle mie ginocchia
dopo un pensoso silenzio, mi chiederà:

“Nonno, è vero che quando eri ragazzo tu
stavate per distruggere tutto questo?”

Allora voglio poterlo guardare
fiero negli occhi
e sussurrargli con dolcezza:

“Sì, c’è mancato davvero poco.
Ma poi abbiamo pensato a te,
a quanto lo avresti amato
e ci siamo rimboccati le maniche
tutti insieme!”

(liberamente ispirato da "Costruire Economie Solidali" di Andrea Saroldi -EMI)

13 novembre 2006

Poesie Rubate - Autobiografia breve

di Portia Nelson


Capitolo I
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede. Ci cado.
Sono persa... Sono impotente.
Non è colpa mia.
Ci vorrà un’eternità per uscirne.


Capitolo II
Cammino per la stessa strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Fingo di non vederla.
Ci ricado.
Non riesco a credere di essere in quello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.


Capitolo III
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
Vedo che c’è.
Ci cado ancora... è un’abitudine.
I miei occhi sono aperti.
So dove sono.
E’ colpa mia.
Ne esco immediatamente.


Capitolo IV
Cammino per la strada.
C'è una profonda buca nel marciapiede.
La aggiro.


Capitolo V
Cammino per un’altra strada.

16 ottobre 2006

Poesie - La magia di uno sguardo

Siediti e guarda.
Non ha importanza cosa… fallo!
Guarda come non hai mai guardato.
Se necessario spalanca un po’ di più gli occhi e guarda.

Siediti e guarda con attenzione, con presenza.
Certo, sei stanca, ma puoi guardare.
Guarda la tua casa e la tua vita… fallo con calma.
Rubati un po’ di tempo per guardare.

E’ quello che ho fatto io oggi, vorrei che lo facessi anche tu
perché a me ha fatto un effetto particolare.
Mi sono sentito a posto, nei miei panni, in ordine, in pace.

Mi sono sentito uomo
forse proprio perché alcune cose sfuggono al mio controllo
come foglie che cadono.
Ma è a posto così, siamo uomini…

Prova ti prego a guardare
e dimmi se anche a te è parso
di ritrovare il tuo cuore.

6 agosto 2006

Poesie - Abitudine

L'abitudine trasforma

il mistero inesplorato di un bosco
nella sicurezza di un sentiero

l'articolata natura di una città
in un percorso quotidiano di sole quattro strade

L'abitudine trasforma

la sfida del lavoro
nella noia spenta di una routine

il profondo universo di un'anima
in un ritratto statico e privo di vita

Vorrei non abituarmi mai

alla natura
alla mia città
al mio lavoro
alla mia donna

Vorrei non abituarmi mai

a me stesso

16 luglio 2006

Poesie - Carta e penna

Dammi carta e penna, in ogni momento




nel freddo del vento
nel mistero della nebbia
nella spuma della tempesta
nella pioggia e nel gelo

dammi carta e penna, in ogni momento

nella solitudine di un rapporto
nella delusione di un piccolo uomo
nella paura di un passo
nella malinconia di un attimo passato

ma dammi ti prego carta e penna

anche nelle giornate di sole
anche dinanzi al suo sorriso

perché non solo i graffi
meritano di lasciare segni
sulla mia pelle.

30 maggio 2006

Poesie - Amico

Ti chiedo utopia

l’utopia di chi seduto nel silenzio
ode i passi dei diversi domani che potranno arrivare

e sa osservare il passato
e percepire il presente

e fa spazio dentro di se all’unico domani
il cui passo è armonioso e sicuro

Ti chiedo coraggio

il coraggio di chi posa una pietra, la prima
là dove ha sognato la propria dimora

il coraggio di chi a sera con sincerità
conta i passi fatti verso il suo sogno

Ti chiedo infine fede

la fede di chi, sa sedersi
e aspettare

la fede di chi crede incrollabilmente
in due saggi alleati

il ciclico incedere della Natura
il guizzante genio della Vita

12 maggio 2006

Poesie Rubate - Come un gabbiano

Non so dove i Gabbiani abbiano il nido
Dove trovino pace…
Io sono come loro,
in perpetuo volo.
La Vita la sfioro
Com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi,
amo la Quiete
la Gran Quiete Marina.
Ma il mio Destino è Vivere
Balenando in Burrasca.

V. Cardarelli

7 ottobre 2005

Poesie - Parole d'autunno

Notte di tuoni e di pioggia
di foglie sconnesse,
alla deriva nel vento d’autunno.

Notte di intimo fermento
e di echi lontani
di poche effimere parole

Parole secche
come queste foglie
che rubano ancora
il tempo di una caduta

questa notte
riporrei la mia stessa vita
in un pugno di parole

se solo sapessi afferrarle
e cucirle insieme.

Ma è autunno
e le parole
cadono senza un senso
alla deriva nel vento

Non pretendo che tu capisca
…solo che ascolti

30 settembre 2005

Poesie - Non scendere

Non scendere
continua con me questo viaggio

non chiudere gli occhi
non stancarti di questa avventura

non smettere di sognare
e di lottare per il tuo sogno

Io sono
il viaggiatore instancabile

ma tu sei il viaggio, l’avventura
e il sogno.

21 settembre 2005

Poesie - Passerà




Il mio grido notturno
ha mandato in frantumi
il cielo

ora piovono
frammenti taglienti
di vuoto

le schegge
trafiggono
la mia anima nuda

“non sarei dovuto venire
da solo
fin qui”

“non avrei dovuto
urlare
contro il cielo”

“dovrei imparare
a coprirmi
un po’ di più”

Ma io sono io
e non ho scampo
da me stesso

sorrido,
mi accovaccio
sotto alla luna

anche questa pioggia di vuoto,
come tutte le altre,
passerà.

18 settembre 2005

Poesie - Oggi sono Dio

Oggi sono la poesia
e il muro contro il quale si scaglia

oggi sono il bambino
e il genitore che lo abbandona

oggi sono la strada
e la sbarra che ne chiude l’accesso

oggi sono il silenzio
e il più inutile schiamazzo

oggi sono il carnefice
e la vittima tremante

oggi sono il creatore
e il distruttore

posso uccidere me stesso
o farmi vivere per sempre

17 settembre 2005

Poesie - Vortice notturno

Vieni con me questa notte
voglio mostrarti
cosa ho scoperto
dopo tanto cercare

Vieni con me questa notte
voglio mostrarti
cosa ho costruito
dopo tanto lavorare

Vieni con me questa notte
voglio mostrarti
cosa ho compreso
dopo tanto soffrire




...O forse mi sbaglio,
forse non ho proprio nulla
da mostrarti…

forse è proprio per questo
che ti vorrei con me,
nel vortice mai sazio
di questa notte.

6 settembre 2005

Poesie - In nome dell'amore

Dinanzi al fremito di un albero
all’incanto di un arcobaleno
o al mistero di un sogno

Nina, io mi fermo
e mi spoglio
tremante

in nome dell’amore
mi fermo

in nome dell’amore
mi spoglio

in nome dell’amore
ascolto

in nome dell’amore
resto in piedi, immobile.

Nina, in nome dell’amore
oggi consacro questo piccolo spazio
nel mio cuore

qui potrai ballare
protetta

qui potrai tornare
dopo ogni avventura

5 settembre 2005

Poesie - Se...

Ho bruciato i giorni della passione
con la sfrontata foga di chi li crede inesauribili

Ora stringo i pugni per trattenerne
le leggere ceneri e i dolcissimi ricordi

Quel fuoco è un mistero
che non so dominare

Se avessi un’altra opportunità,
se un fulmine dal cielo riaccendesse quella fiamma,
la alimenterei giorno e notte
con saggezza e rispetto

Tornerei uomo primitivo
attonito, intimorito e deferente
dinnanzi al mistero del fuoco piovuto dal cielo
...il più prezioso dei doni della Vita

29 agosto 2005

Poesie - La traccia ubriaca

Notte, neve, bianco.

Cammino
inconsapevole dell’impronta
lasciata da ogni mio passo

Mi fermo, mi volto,
sulla neve, dietro di me,
una traccia ubriaca
di passi incerti e irregolari




“Non sono io quello”
mi dico
e riprendo la marcia
senza più girarmi

inseguito fino a casa
dalla mia traccia ubriaca

Nevicherà ancora
e la traccia ubriaca
sarà cancellata

steso sul divano sorrido:
potrò ancora fingermi sobrio

20 agosto 2005

Poesie - Lo specchio

Ho percorso decine di chilometri
ho attraversato città e campagne
per lavoro

ho concluso anche qualche buon affare

Così alla sera
quando arrivo davanti allo specchio
sono completamente esausto




Lui mi guarda con nostalgia
e mi chiede “dove sei stato?
non ti si vede più in casa…”

quasi non riconosco quell’uomo leggero

Gli rispondo pesante di fatica e di rabbia
“Ho lavorato tutto il giorno,
ho percorso chilometri,
ho attraversato città e campagne
ho anche concluso qualche buon affare!”

lui mi guarda leggero come un sogno
e mi chiede “c’erano fiori?
ne hai raccolto qualcuno per me?”

“no, non c’era neppure un fiore
e se ci fosse stato non lo avrei visto
perché stavo lavorando
e se anche lo avessi visto
non lo avrei raccolto,
perché non avevo tempo da perdere”

“Sei stato fuori tutto il giorno
e non hai visto neppure un fiore…
che strade tristi devi avere percorso!

Dai, esci con me, facciamo due passi
ti mostro i fiori del nostro giardino”

2 agosto 2005

Poesie - La vita che mi manca

Tutta la vita che mi manca
è in questo grido
che non so scrivere

Tutta la vita che mi manca
è in quel silenzio
che non so vivere

22 luglio 2005

Poesie - In questo regno manca un Re

Era un principe poco più che bambino
biondo, minuto, sempre allegro e scanzonato.

Correva a piedi nudi, si rotolava a terra quando rideva

parlava ad alberi ed animali, sentiva tutte le voci della natura
era capace di vedere ciò che gli altri non vedono

e cantava, cantava,
cantava di gioia.

A volte poi scalava la vetta più alta
e da lassù ammirava il suo regno
e da lassù chiedeva a Dio
di insegnargli a regnare.

Non fu certo Dio a chiedergli di essere perfetto
ne mai glielo lo chiese chi viveva al suo fianco.

Eppure ora il regno è senza un re
e il principe è prigioniero
della propria imperfezione.

Agita le catene
batte la testa contro le pareti
e grida con tutte le sue forze.

Se passi di qui non puoi non sentirlo
ma non andare oltre indifferente
queste non sono poesie, sono il grido del principe
prigioniero della propria imperfezione.