Lo sguardo degli anziani
davanti ai lavori in corso
davanti alle gru e agli scavatori
Paralizzato
Sgranato
Assorto
Lo sguardo di chi usava
piccone, pala e carriola
Lo sguardo di chi ricorda in quel punto
un campo di grano o un albero maestoso
Lo sguardo di chi si accorge
che sta perdendo un altro frammento del proprio passato
Paralizzato
Sgranato
Assorto
mischiato alla terra smossa
affossato nelle voragini scavate
vedo quello sguardo
e abbasso il mio
con rispetto
come si fa ad un funerale
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17 maggio 2007
7 febbraio 2007
Torno a Vivere
Oggi sono pronto a gridare “Vivere”
a squarcia gola
e a strapparmi di dosso
questa inutile e secca corteccia.
Sono pronto a oscillare nel vento
come un giovane ramo di salice
e a balenare nell’oscurità della notte
come una solitaria luce nella campagna.
Vivere forse non è altro che fremere
e ogni fremito non dura più di un attimo
Li sto raccogliendo uno ad uno questi attimi,
e li sto legando tutti insieme questi fremiti
Me la cucirò stretta addosso
questa dannata voglia di vivere
Morirò vivendo
lo giuro a me stesso!
a squarcia gola
e a strapparmi di dosso
questa inutile e secca corteccia.
Sono pronto a oscillare nel vento
come un giovane ramo di salice
e a balenare nell’oscurità della notte
come una solitaria luce nella campagna.
Vivere forse non è altro che fremere
e ogni fremito non dura più di un attimo
Li sto raccogliendo uno ad uno questi attimi,
e li sto legando tutti insieme questi fremiti
Me la cucirò stretta addosso
questa dannata voglia di vivere
Morirò vivendo
lo giuro a me stesso!
2 febbraio 2007
La mia storia di assassino seriale
Per primo uccisi il mio corpo
decidendo non so perché
di non rimettere a posto
questa spalla lussata.
Poi uccisi la morte,
quando, travestita da schianto,
prese con se
la persona che amavo.
Subito corsi in chiesa distrutto
cercando aiuto nel prete,
ma quando mi accorsi
che blaterava a vuoto, uccisi pure lui.
E prima di uscire per sempre
da quella inutile chiesa,
uccisi anche quel piccolo dio
già sanguinante appeso a una croce
I miei non capirono,
fui costretto a farlo,
per quanto li amassi,
li dovetti uccidere.
Si trattò poi di legittima difesa
quando uccisi il sogno dell’amore eterno,
appena un attimo prima
che lui facesse lo stesso con me.
______________________
Era da un po’ che non mi succedeva
ma oggi è accaduto di nuovo, ho ucciso.
Oggi finalmente ho trovato il coraggio
ed ho ucciso la mia eterna ipocrisia.
Ora non ti stupire
se mi copro di nebbia
sono un assassino seriale
che bracca la sua prossima vittima
e sono la prossima vittima
braccata dall’assassino seriale.
decidendo non so perché
di non rimettere a posto
questa spalla lussata.
Poi uccisi la morte,
quando, travestita da schianto,
prese con se
la persona che amavo.
Subito corsi in chiesa distrutto
cercando aiuto nel prete,
ma quando mi accorsi
che blaterava a vuoto, uccisi pure lui.
E prima di uscire per sempre
da quella inutile chiesa,
uccisi anche quel piccolo dio
già sanguinante appeso a una croce
I miei non capirono,
fui costretto a farlo,
per quanto li amassi,
li dovetti uccidere.
Si trattò poi di legittima difesa
quando uccisi il sogno dell’amore eterno,
appena un attimo prima
che lui facesse lo stesso con me.
______________________
Era da un po’ che non mi succedeva
ma oggi è accaduto di nuovo, ho ucciso.
Oggi finalmente ho trovato il coraggio
ed ho ucciso la mia eterna ipocrisia.
Ora non ti stupire
se mi copro di nebbia
sono un assassino seriale
che bracca la sua prossima vittima
e sono la prossima vittima
braccata dall’assassino seriale.
5 marzo 2005
Fotografie - Vaiont
Lassù.. la diga del Vaiont, vista da fondo valle

L'8 Ottobre del 1963, alle 22 e 39, 270 milioni di metri cubi di roccia precipitarono nel bacino

50 milioni di metri cubi di acqua furono scagliati olte la diga

Questa casa si trovava circa 200 metri più in alto rispetto il livello dell'acqua nel bacino. L'ondata arrivò fin qui.

La diga resistette... Ma quel 9 Ottobre del 1963, morirono quasi 2000 persone.

L'8 Ottobre del 1963, alle 22 e 39, 270 milioni di metri cubi di roccia precipitarono nel bacino

50 milioni di metri cubi di acqua furono scagliati olte la diga

Questa casa si trovava circa 200 metri più in alto rispetto il livello dell'acqua nel bacino. L'ondata arrivò fin qui.

La diga resistette... Ma quel 9 Ottobre del 1963, morirono quasi 2000 persone.
28 ottobre 2004
Poesie - Scrivere la Vita o scrivere la Morte?
Oggi sono un foglio strappato
malamente strappato dal mio libro della Vita.
Oggi non scrivo un solo rigo
oggi mi avvinghio talmente stretto a una pagina
da strapparla da accartocciarmi in essa
da rimanervi sopra e dentro
da imbrattarla di sudicia paura
Così oggi ho rubato un’altra pagina
al romanzo incompiuto della mia Vita
rubata, stropicciata, imbrattata
poi messa insieme alle altre
nel mio libro della Morte
il libro che racconta ogni giorno un po’
come alla fine sono morto
Buffo contendersi di pagine tra due libri
che non potranno essere compiuti entrambi
o l’uno, o l’altro
e rimandare la scelta mi pare più stupido
di qualunque scelta sbagliata
malamente strappato dal mio libro della Vita.
Oggi non scrivo un solo rigo
oggi mi avvinghio talmente stretto a una pagina
da strapparla da accartocciarmi in essa
da rimanervi sopra e dentro
da imbrattarla di sudicia paura
Così oggi ho rubato un’altra pagina
al romanzo incompiuto della mia Vita
rubata, stropicciata, imbrattata
poi messa insieme alle altre
nel mio libro della Morte
il libro che racconta ogni giorno un po’
come alla fine sono morto
Buffo contendersi di pagine tra due libri
che non potranno essere compiuti entrambi
o l’uno, o l’altro
e rimandare la scelta mi pare più stupido
di qualunque scelta sbagliata
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