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31 maggio 2007

Questa notte il mare…


…un mare che ritenevo privo di potere e saggezza
perché imbrigliato tra palazzi e scogliere artificiali,
mi ha chiamato a se con un forza inaspettata
e mi ha fatto deliberatamente sedere sulla sua riva.

Abbiamo disegnato cerchi sulla sabbia
e aperto porte nelle quattro direzioni.
Mi ha chiesto di ascoltare
ciò che entrava in me da ciascuna porta.

Est – forte – euforia, promesse, energia, vitalità, incontri… speranza
Sud – debole – calore, luce, solidità, vita, relazioni… gioia
Ovest – forte – conclusioni, tramonti, sospensione, separazione… dolore
Nord – debole – silenzio, freddo, introspezione, profondità… solitudine

Così ho capito…
non ragionando,
ma ascoltando

che mi sono lasciato traghettare
su scialuppe improvvisate di sorrisi e di emozioni,
dal malinconico Ovest all’esuberante Est
senza attraversare, come il cerchio avrebbe richiesto,
la profonda solitudine del Nord

Così ho capito…
non ragionando,
ma ascoltando

che forse è per questo
che ancora non mi sento degno
di andare a Sud

6 novembre 2004

Poesie - Le notti di Ulisse

Oggi l’oceano
gli è parso immobile,
scolpito
identico a quello di ieri

oggi nessun brivido
nessun’emozione
genera in lui
quello spicchio di oceano
cucito stretto attorno
al piccolo porto




E quel porto,
con le sue banchine
e quelle quattro case del villaggio
e il campanile della chiesa…

oggi conosce a uno a uno i viottoli,
le case, i muri, le singole pietre
…come il carcerato conosce la sua cella

Insonne
pensa alle braccia distese del faro
che lo avevano condotto
verso il calore di casa

a chi porge ora
le sue braccia quel faro?

E’ giusto
vagheggiare l’oceano da terra?
o la terra
che va agognata dal mare?

Quante notti insonni ancora?

Quante volte ancora
dovrà scegliere
tra un porto
e una rotta?

29 ottobre 2004

Poesie - Il viaggiatore di ritorno

Io seduto sulla sabbia
tu sdraiata sotto il sole

io in cerca della vita
tu beata sotto il sole

ti ho lasciata sotto il sole

e sono stato il vento per un attimo
giusto il tempo di essere portato in mezzo al mare

e sono stato il mare per un attimo
giusto il tempo di essere sbattuto sulla sabbia

e sono stato sabbia per un attimo
giusto il tempo di ritrovare me stesso
seduto sulla sabbia

con te al mio fianco
sdraiata sotto il sole
beata sotto il sole




se guardi il mio sorriso
da viaggiatore di ritorno
non lo capirai

se mi chiederai a cosa io stia pensando
ti guarderò senza risponderti

se mi porgerai la mano
la stringerò delicatamente al cuore
sperando che tu senta il suo battito
da viaggiatore di ritorno

e penserò
ti amo
perché essere è viaggiare
e viaggiare non è nulla senza tornare
da te
beata sotto il sole