L’impeccabilità è l'unica via che accresce il "potere personale" e di conseguenza porta verso la libertà.
Lo Sciamanager, come un guerriero, sa di non avere risorse infinite.. per questo si impegna a fare un utilizzo ottimale della propria energia.
-Ogni attività umana, richiede e impiega energia.
-Ogni giorno, noi impieghiamo la nostra disponibilità energetica nei nostri pensieri, nelle nostre emozioni e nelle nostre azioni.
-La chiave per aumentare il nostro potere personale è dunque la gestione attenta della propria energia, il suo risparmio o addirittura il suo accumulo.
-Accrescere il nostro potere personale, ci permette di mettere in discussione i nostri punti di vista, le nostre abitudini e quindi eventualmente di cambiarli.
-Il potere personale è prima di tutto spendibile su se stessi ed è strettamente legato alla libertà che siamo in grado di permetterci di sperimentare.
-L’uso strategico e attento della propria energia e il rispetto di quella delle persone che ci circondano è indicato come IMPECCABILITA’ o padronanza dell’INTENTO
-L’impeccabilità accresce il potere personale e di conseguenza porta verso la libertà.
“Essere impeccabile significa mettere la tua vita nella direzione di sostenere le tue decisioni,
e poi fare molto più del proprio meglio per realizzare queste decisioni.”
Don Juan Matus
22 aprile 2009
31 marzo 2009
ESERCIZI: inventario dell'energia
L'INVENTARIO DELL'ENERGIA
Sappiamo che utilizziamo energia in ogni nostra azione, emozione o pensiero, eppure la modalità di questo impiego è spesso per lo più inconsapevole. Conoscere nel dettaglio come distribuiamo (consumiamo) le nostre energie ogni giorno è il primo passo per scegliere di cambiare alcune abitudini con l’obiettivo di incrementare la propria disponibilità energetica e quindi il proprio Potere Personale.
Se chiedessimo a noi stessi: “come utilizzo ogni giorno la mia energia?”, saremmo perfettamente in grado di darci una risposta esaustiva. Tale risposta però sarebbe fornita dal nostro ego, ci parlerebbe della nostra immagine personale e di conseguenza presenterebbe una visione non reale della situazione. Ricordiamoci che l’ego è una componente conservativa del nostro essere e non è per nulla interessato a modificare le proprie abitudini!
L’unico modo che abbiamo per andare oltre a questa barriera difensiva e per avere una immagine non mediata del nostro dispendio energetico quotidiano è quella di “tendere agguati” a noi stessi. E’ questa la via che presentiamo in questo piccolo manuale.
Fatta questa precisazione, può essere interessante comunque rispondere alla domanda: “come utilizzo ogni giorno la mia energia?” direttamente tramite una analisi mentale. Sappiamo che sarà l’ego a rispondere, prenderemo nota della sua versione per poi raffrontarla con quella che scaturirà dalla tecnica di agguato che svolgeremo in seguito. Il raffronto potrà fornirci spunti illuminanti!
L’unico modo che abbiamo per andare oltre a questa barriera difensiva e per avere una immagine non mediata del nostro dispendio energetico quotidiano è quella di “tendere agguati” a noi stessi. E’ questa la via che presentiamo in questo piccolo manuale.
Fatta questa precisazione, può essere interessante comunque rispondere alla domanda: “come utilizzo ogni giorno la mia energia?” direttamente tramite una analisi mentale. Sappiamo che sarà l’ego a rispondere, prenderemo nota della sua versione per poi raffrontarla con quella che scaturirà dalla tecnica di agguato che svolgeremo in seguito. Il raffronto potrà fornirci spunti illuminanti!
ESERCIZI: gli occhi
ESERCIZI PER GLI OCCHI
Sosteniamo di vedere il mondo tramite gli occhi. Ma che cosa vediamo veramente? La realtà o un’immagine che abbiamo costruito (e accettato) di essa? Inoltre, siamo certi vi vedere tutto ciò che realmente è alla portata dei nostri occhi? Se due persone osservano un panorama, siamo certi che entrambi vedranno le stesse cose?
Lo sguardo è un canale di percezione e di comunicazione: dove posiamo lo sguardo, noi portiamo la nostra energia focalizzata; nel focalizzarla assorbiamo in noi ciò che osserviamo. Gli occhi in questa attività fungono da mirino, da canale e da filtro al tempo stesso.
Proprio per via di questo articolato scambio tra oggetto osservato e soggetto osservatore, noi non siamo affatto indifferenti all’oggetto della nostra osservazione.
Provate ad osservare con intensità per cinque minuti un sito pornografico e poi provate per lo stesso tempo e con la stessa intensità ad osservare un albero, un fiore o un ampio panorama. Quali differenze percepite in voi stessi? E nei vostri occhi?
Proprio per via di questo articolato scambio tra oggetto osservato e soggetto osservatore, noi non siamo affatto indifferenti all’oggetto della nostra osservazione.
Provate ad osservare con intensità per cinque minuti un sito pornografico e poi provate per lo stesso tempo e con la stessa intensità ad osservare un albero, un fiore o un ampio panorama. Quali differenze percepite in voi stessi? E nei vostri occhi?
ESERCIZI: la respirazione
ESERCIZI DI RESPIRAZIONE
L’aria è un veicolo dell’energia e la respirazione un’ottima metafora del nostro scambio energetico con l'ambiente. In realtà è ben più di una metafora: l’uso del termine qui vuole solo enfatizzare come l’attenzione portata alla dinamica del respiro ci guidi con efficacia alla gestione delle dinamiche di movimento energetico.
In sintesi, attraverso il respiro consapevole impariamo a dirigere scientemente la nostra energia.
In sintesi, attraverso il respiro consapevole impariamo a dirigere scientemente la nostra energia.
30 novembre 2008
23 novembre 2008
Tempi di crisi
Camminavo in giacca e cravatta con la mia inseparabile ventiquattrore per una zona industriale di una qualche città.. non ricordo quale: si assomigliano tutte viste dalla strada. So bene che dentro ciascun capannone vivono un’avventura, una scommessa, un sogno e una lotta del tutto unici, speciali.. eppure, così dall’esterno, dalla strada, ogni avventura mi appariva anonima: l’anima delle cose spesso sfugge a chi cammina sulla strada!
Camminavo, e guardandomi intorno notavo alcune aziende, alcuni capannoni, alcuni uffici, chiusi, privi di vita. Non capivo.. Eppure era pieno orario lavorativo!
Ne avevo contati almeno una decina quando incrociai sulla mia strada, completamente vestito di nero, il Dott. Crisi Economica. Mi fermai per salutarlo e per chiedergli cosa ne sapesse lui di tutte quelle attività chiuse.
Mi rispose con cortesia:
“Sono tempi difficili, e il mio lavoro è questo.. faccio fallire l’avventura, perdere la scommessa, infrango i sogni e rendo vana la lotta.. Sono tempi difficili, e io faccio il mio lavoro. In questa area industriale devo prendere quindici attività e strappare loro l’anima. Sono il Dott. Crisi Economica. Faccio questo.”
Mi allontanai stizzito dal cinismo del Dott. Crisi Economica, ma anche rinfrancato dal numero tutto sommato esiguo di vittime predestinate. Ripresi il mio cammino attraverso le strade dell’area industriale.
Camminavo con un senso di sgomento e lo sguardo si posava ora qua, ora là come per verificare la salute delle aziende che incontravo.. Con mia sorpresa ne vidi ancora molte che avevano chiuso i battenti.. Ne contai oltre quindici e poi ancora e ancora.. Smisi di contarle. Ma erano a decine!
Non capivo.. Il Dott. Crisi Economica mi aveva mentito? Ero furioso. Lo vidi da lontano col suo abito nero. Lo rincorsi. Lo raggiunsi. Lo affrontai a muso duro:
“Cosa è questa truffa, Dottore?! Mi aveva detto che erano solo 15 le attività che avrebbe portato al fallimento; 15 anime, non una di più!”
Mi rispose con fare imperturbabile:
“Si calmi Ingegnere, ho mantenuto la parola. Solo 15 sono state le mie vittime. Le altre 30 e forse più, le ha prese l’Avvocato Paura che è passato subito dopo di me.”
Camminavo, e guardandomi intorno notavo alcune aziende, alcuni capannoni, alcuni uffici, chiusi, privi di vita. Non capivo.. Eppure era pieno orario lavorativo!
Ne avevo contati almeno una decina quando incrociai sulla mia strada, completamente vestito di nero, il Dott. Crisi Economica. Mi fermai per salutarlo e per chiedergli cosa ne sapesse lui di tutte quelle attività chiuse.
Mi rispose con cortesia:
“Sono tempi difficili, e il mio lavoro è questo.. faccio fallire l’avventura, perdere la scommessa, infrango i sogni e rendo vana la lotta.. Sono tempi difficili, e io faccio il mio lavoro. In questa area industriale devo prendere quindici attività e strappare loro l’anima. Sono il Dott. Crisi Economica. Faccio questo.”
Mi allontanai stizzito dal cinismo del Dott. Crisi Economica, ma anche rinfrancato dal numero tutto sommato esiguo di vittime predestinate. Ripresi il mio cammino attraverso le strade dell’area industriale.
Camminavo con un senso di sgomento e lo sguardo si posava ora qua, ora là come per verificare la salute delle aziende che incontravo.. Con mia sorpresa ne vidi ancora molte che avevano chiuso i battenti.. Ne contai oltre quindici e poi ancora e ancora.. Smisi di contarle. Ma erano a decine!
Non capivo.. Il Dott. Crisi Economica mi aveva mentito? Ero furioso. Lo vidi da lontano col suo abito nero. Lo rincorsi. Lo raggiunsi. Lo affrontai a muso duro:
“Cosa è questa truffa, Dottore?! Mi aveva detto che erano solo 15 le attività che avrebbe portato al fallimento; 15 anime, non una di più!”
Mi rispose con fare imperturbabile:
“Si calmi Ingegnere, ho mantenuto la parola. Solo 15 sono state le mie vittime. Le altre 30 e forse più, le ha prese l’Avvocato Paura che è passato subito dopo di me.”
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