7 aprile 2010

Preferirei vivere in un mondo dove..

Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.
Ghandi

Preferirei vivere in un mondo dove i politici indagati facessero pressione alla giustizia per portare a termine i processi più in fretta possibile e per dimostrare la loro innocenza.
Preferirei vivere in un mondo dove le autorità religiose si assumessero totalmente le responsabilità delle azioni dei propri rappresentanti.

Ma forse questo oggi è utopia. Allora che fare? Lamentarsi e inverire forse non è abbastanza, quello che serve è un cambiamento radicale che venga dal basso. Da dove?

Da me e da te.

Concentriamo l'energia sulla nostra area di responsabilità impegnandoci a costruire in prima persona le fondamenta del mondo nel quale vorremmo vivere. Concentriamoci sull'influenza che ogni nostro atto, pensiero o parola ha sul contesto nel quale ci muoviamo.
Facciamo sì che sia la nostra testimonianza a gridare forte ciò in cui crediamo: dedichiamo la nostra vita alla concretizzazione di ciò a cui aneliamo. Nel piccolo, per iniziare. Su noi stessi, per iniziare.

Diamo la caccia alle nostre incongruenze, alle nostre meschinità quotidiane (piccole o grandi che siano). Ingaggiamo un combattimento leale con noi stessi per incarnare i modelli che vorremmo vedere incarnati in chi ci sta intorno.

Non è vero che non c'è niente da fare per me e per te. C'è da fare eccome ma in armonia con le nostre energie e le nostre leve di azione. L'unica cosa che non possiamo permetterci oggi è di bruciare energia lamentandoci o creandoci alibi.

E' il momento di agire in maniera consapevole e strategica, è il momento di usare in maniera impeccabile la nostra energia.. è questa quella che chiamo "la via del guerriero".

14/05/2010 - RIPENSARE IL RUOLO DEL MANAGER IN UN CONTESTO DI CRISI

Palestra formativa per CONFINDUSTRIA MARCHE e FEDERMANAGER.

Energia personale e leadership..

5 aprile 2010

22 & 23 Maggio 2010 Seminario itinerante: LA VIA DEL GUERRIERO



Due giorni immersi nella natura. Camminando attraverso boschi e lungo sentieri per riscoprire il contatto con la natura e la nostra energia.


Sperimenteremo tecniche per risparmiare, acquisire e ricanalizzare l'energia personale.

Un seminario di consapevolezza energetica e di crescita personale.

Gruppo massimo, 12 persone.

Location: tra Emilia e Lombardia.

Per ogni informazione:
massimo.borgatti@esperio.it

31 marzo 2010

I feedback dei partecipanti al Barcamp


..In chiusura del barcamp, con circa 50 persone e pochi minuti a disposizione, abbiamo raccolto i feedback mettendo a disposizione 600 cartoncini con 300 differenti aggettivi e stati d'animo.

Ciascuno ha scelto e commentato un cartoncino per descrivere la propria sensazione rispetto alle due giornate.

Ecco il risultato...

30 marzo 2010

Suggestioni dall'Outdoor Barcamp (26 e 27 Marzo 2010)

Reduce da due giornate stimolanti di formazione esperienziale all'aperto.. condivido qualche suggestione..



L'idea del Barcamp è nata da Luigi Mengato ed è stata sviluppata in partnership da Forema ed Esperio. L'evento è stato un successo per pubblico, interesse ed energia sviluppata.

Rifletto sulle potenzialità che eventi come questo offrono per testare e promuovere idee e metodologie innovative. Con Luigi ci stiamo interrogando se il prossimo Barcamp possa essere dedicato alla.. PERSONA.

La formazione (anche quella esperienziale) spesso si focalizza sui comportamenti lasciando volutamente fuori le componenti intime della persona. Io stesso, nei percorsi aziendali, mi raccomando dicendo: "Lavoriamo sul comportamento, salvaguardiamo la persona".

Nel 2010, ancora scossi dalla turbolenza della crisi, di fronte ad un futuro più che mai imprevedibile e ad una continua evoluzione rivoluzione delle tecnologie di comunicazione, non possiamo più prescindere dalla PERSONA.

Ogni manager deve avere una solida base emozionale e psicologica per stare in piedi anche quando il vento soffia e la terra trema. Ogni manager dovrà essere autonomo e non dipendere energeticamente da una immagine artefatta/esterna di se. Ogni manager dovrà lavorare sulla propria coerenza interiore per non dover impiegare energie in inutili recite sul web 2.0.

Insomma.. finalmente è l'ora della PERSONA!!

26 marzo 2010

Perchè vi porto a camminare di notte nel bosco


“Una marcia nel cuore della notte, sotto la luce della luna, nel bosco o nella campagna, lascia una traccia nella memoria che non si cancella tanto facilmente. Sotto le stelle e nell’oscurità l’uomo ritrova il suo stato di creatura proiettata in un universo infinito e
palpitante, s’interroga sulla propria esistenza... 
La notte pone l’uomo di fronte alle due facce del sacro: la meraviglia e lo spavento, due modi diversi di essere strappati al mondo delle percezioni ordinarie con qualcosa che va al di là di sé. 
Se la notte è un universo di emozioni benevole per alcuni, per altri  è un regno di pericoli, una zona senza punti di riferimento che suscita l’orrore del vacillare progressivo di ogni familiarità. La notte urbana non ha questi bagliori, non riveste alcuna dimensione metafisica, a causa del rumore persistente delle auto che cancella ogni traccia di mistero, dell’orizzonte limitato dalle case, e soprattutto della luce diffusa, il cui scopo è appunto quello di neutralizzare la paura”.

Le Breton

10 febbraio 2010

Il Patto Etico di Esperio

Chiedere

Più importante di possedere tutte le risposte è sapere fare le giuste domande. Non avrò remore a chiedere aiuto, collaborazione, chiarimenti, spiegazioni. Non darò nulla per scontato e non trarrò conclusioni su comportamenti o affermazioni dei colleghi senza prima avere chiesto spiegazioni.

Ascoltare

Non sono io al centro del mondo, il mio punto di vista vale quanto quello di ciascun collega. Il tempo nel quale parlerò sarà sempre inferiore a quello dedicato all’ascolto. Nell’ascoltare applicherò la tecnica dell’avvocato dell’angelo mi impegnerò a non prendere nulla in modo personale.

Parlare

Ogni parola pronunciata crea un mondo. Ogni cosa non detta incrina una relazione. Sceglierò con attenzione le parole che uso e mi impegnerò a non lasciare “non detti”. Sarò impeccabile nell’uso della parola.

Condividere

Dare dopo aver ricevuto è facile e scontato. In Esperio sperimenterò una condivisione immediata e disinteressata con la certezza che chi riceve applichi lo stesso approccio e con la garanzia di un uso corretto di qualsiasi informazione, contatto o confidenza sia oggetto della condivisione.

Essere affidabile

Esperio si basa sulla fiducia (difficile da costruire e facile da distruggere), per questo gli impegni assunti hanno un valore assoluto. In ogni attività farò sempre del mio meglio segnalando con chiarezza qualunque mio eventuale limite o difficoltà.

Essere aperto alla novità

Esperio vive di idee nuove, vuole svilupparle e incarnarle. Ogni volta che sentirò il nuovo minacciare una mia certezza, mi sforzerò di non chiudermi in difesa e di lasciare uno spazio di possibilità allo stimolo.

Essere focalizzato e appassionato

La qualità dell’opera di Esperio è nelle mie mani. Mi proporrò solo su interventi per i quali ho competenza e passione. Mi adopererò per trasmettere e rendere visibile al cliente questo mio approccio in ogni intervento.

Rispettare

Rispettare per Esperio significa anche relazionarsi sullo stesso piano. Rispetterò i colleghi e i clienti ascoltandoli con empatia e mettendomi nei loro panni. Rispetterò prima di tutto me stesso permettendomi di vivere Esperio come un’avventura umana e un cammino appassionante e divertente.