19 febbraio 2011

Arrivi tu..


Cento nodi alle stelle,
perché l’una mi protegge,
l’altra mi ispira, l’altra ancora mi cura;
questa mi guida e quella mi rincuora,
questa mi canta la nenia del passato e quella l’inno del futuro.
Se sto in piedi a testa alta, lo devo ai miei rami annodati alle stelle.

Cento radici nel terreno,
perché l’una mi nutre,
l’altra mi trattiene a terra, l’altra ancora mi da equilibrio e stabilità;
questa mi porta sostentamento e quella mi indica il centro,
questa mi ricorda la famiglia da cui provengo e quella attinge direttamente da ogni mia passata esperienza.
Se ho una forma di saggezza e stabilità, lo devo alle mie radici abbracciate alla terra.

Così, durante il cammino mi stavo trasformando in un albero e proprio quando la magia stava per restare impriogionata nella solidità del tronco, arrivi tu aliberare il mago dalla corteccia.

30 gennaio 2011

SROTOLATORI DI PAESAGGI

(immagine rubata a Stefania Toffolon.. non me ne voglia)


Essere impeccabili guerrieri significa avere una méta e un profondo amore per il cammino.

Essere impeccabili guerrieri significa camminare con infinito rispetto per i compagni di viaggio, per se stessi e per ogni singolo passo.


Essere impeccabili guerrieri però significa anche commettere errori lungo la via, sbagliare direzione qualche volta, dimenticare di ascoltare un compagno di viaggio o di condividere con lui i dettagli della tabella di marcia.

Essere impeccabili guerrieri è abbracciare in toto la propria umanità, le proprie insicurezze, i propri errori, i propri passi falsi.. E’ accettare tutto questo, prenderne atto e deporne il peso immediatamente ai margini del sentiero, senza portarlo sulle spalle o riversarsarlo su quelle dei compagni di viaggio.

Essere impeccabili guerrieri è camminare a testa alta ma è anche fermarsi a riposare o ad aspettare chi è stanco.

Essere impeccabili guerrieri in fondo, è capire lungo il cammino che non c’è nessuna mèta, nessun ostacolo, nessun bisogno di faticare.. E’ comprendere che il paesaggio nel quale ci muoviamo è la proiezione di ciò che portiamo nella nostra mente.

Allora il guerriero comprende di essere uno srotolatore di paesaggi.

Allora sorride di sé e della propria battaglia.

Allora si siede, depone le armi e si guarda intorno con ritrovata meraviglia.

4 novembre 2010

27&28 novembre Sciamanager la via energetica alla leadership tra sciamanesimo e management: seminario esperienziale sull’Appennino Bolognese.

Rieccoci in cammino.. con il percorso Sciamanager.

Un corso esperenziale outdoor di due giornate durante il quale, con specifiche attività ed esperienze, si affrontano i temi:

- Leadership Energetica
- Modello ENERGY FOCUS FLOW
- Tecniche di Consapevolezza e gestione dell’energia personale e di gruppo



Il manager ricerca l’efficacia personale e del proprio team, in un contesto competitivo, senza perdere l’attenzione per il benessere delle persone. Abituato a perseguire obiettivi sfidanti con risorse limitate in un sistema economico e relazionale sempre più complesso e mutevole, il manager affronta la realtà con pragmatismo, concretezza e con i piedi ben radicati a terra.

Lo sciamano vede l’essere umano come un campo energetico immerso in un misterioso universo di energia. Sapendo che l’unica via per esprimere al meglio il proprio potenziale e per raggiungere consapevolezza e libertà, è quella di usare in maniera “impeccabile” la propria energia, lo sciamano affronta il mistero con disciplina, strategia e con i piedi ben radicati a terra.

Dal dialogo tra il manager e lo sciamano nasce questo percorso di crescita professionale e personale: Sciamanager, un cammino verso l’efficacia e la libertà, attraverso la piena espressione del proprio potenziale. 

 
Il percorso durerà due giornate: sabato 27 (dalle 9,30) e domenica 28 novembre 2010 (fino alle 18,00) e si svolgerà sull'Appennino Bolognese.

Gruppo massimo, 10 persone.

Vi aspetto!

1 novembre 2010

Una favola - Uomini e nuvole

Stasera vedo solo nuvole…
e mi sento piccolo
e in balia degli eventi...


Pensi che il problema siano le nuvole?
Ma non farmi ridere… quelle ci sono da sempre
sono l’ombrello della terra durante le giornate di sole
e la sua calda coperta nelle notti invernali

No, non è colpa delle nuvole
se questa notte non vedi le stelle
e non sarà colpa loro se domani non vedrai il sole.

Vuoi sapere come stanno davvero le cose?
…Bene, te lo racconto io.


…Un tempo gli uomini non erano piccoli e tondi
come sei tu oggi.
Erano veri giganti… magri, atletici e alti.
Più alti delle nuvole!

Qualunque uomo adulto sorpassava
con tutte le spalle il confine superiore delle nuvole.

Da quell’altezza vedevano ogni giorno il sole
e la notte la loro testa era immersa nelle stelle.

Erano ottimisti e sognatori.

Solo i bambini non essendo alti abbastanza
erano vittima della presenza delle nuvole.

Così il ruolo dei grandi era proprio quello
di parlare ai bambini del sole e delle stelle
quando essi, oppressi da un cielo nuvoloso,
rischiavano di dimenticare quelle meraviglie.



A quei tempi, gli adulti erano i portatori
dell’ottimismo, della fede e del coraggio.

…Capitava ovviamente,
camminando con la testa oltre le nuvole,
a volte di inciampare…



Inciampa oggi, inciampa domani…
alcuni iniziarono a predicare che fosse più prudente
camminare muovendosi al di sotto delle nuvole.



E ben presto divenne abitudine comune.
Quella piccola paura di inciampare portò gli uomini
a camminare ricurvi e, ciò che è peggio,
a perdere il contatto con il sole e le stelle.

I loro corpi si affaticarono e si indebolirono…
tanto da iniziare a temere la pioggia.



Fu così che iniziarono a ripararsi nelle grotte
dapprima durante la notte,
poi via via sempre più spesso.

Quella piccola paura di bagnarsi portò gli uomini
a rinchiudersi in luoghi angusti e bui
e ad allontanarsi ancora di più dal sole e dalle stelle.



I loro corpi si atrofizzarono e si indebolirono ulteriormente…
essi si sentivano fragili, insicuri, intimoriti.

Un giorno una piccola scossa di terremoto
fece franare qualche sassolino
dai soffitti delle grotte.

Da allora essi iniziarono
a sorreggere il tetto dei loro rifugi
come se dovesse crollare
da un momento all’altro…



Quella piccola paura di un terremoto
portò gli uomini all’immobilità
e ad una vita di fatica e paura.

Con l’andare del tempo, i loro corpi si logorarono ulteriormente…

Le loro gambe e le braccia si accorciarono
e poco per volta essi assunsero la forma tozza
che hanno attualmente.



Ora capisci perché sorrido
vedendoti terrorizzato, stanco e sudato
intento a sorreggere con tutte le tue forze
il tetto del tuo inutile rifugio?

Ora capisci perché sorrido
quando mi dici che se non vedi il sole
è tutta colpa delle nuvole?

Esci di lì!

25 ottobre 2010

MEMORIE DA GERMOGLI (5° MEETING ANNUALE MANAGERZEN)

Per ricordare due giornate piene di stimoli..

RICORDO 1

La trasmissione di Radio1 "Il Viaggiatore" dedicata allo ZEN e al mondo aziendale!
Dallo studio Angela Mariella in collegamento telefonico con Jacopo Fo e Marco Guzzi e in diretta radio con il giornalista Massimo Cerofolini con noi al meeting. Sono intervenuti Federica Ghetti - Presidente di ManagerZen, Vittorio Mascherpa - formatore e insegnante Zen, MOGOL, Paolo Braguzzi - AD di Davines, il sottoscritto, Roberta Francia - trainer ManagerZen e Domenico Fucigna - Esperto di macro-trends.

RICORDO 2
Qualche immagine del workshop.









RICORDO 3
per chi ha partecipato al mio workshop, il materiale e gli spunti che abbiamo utilizzato.

18 settembre 2010

GERMOGLI: 5 MEETING ANNUALE MANAGERZEN 8-9-10 0TTOBRE 2010.. Ci sarò!


L'8 - 9 - 10 Ottobre 2010, presso la tenuta dei ciclamini ad Avigliano Umbro (TR), Esperio è partner entusiasta nell'organizzazione della quinta edizione del meeting annuale di ManagerZen: un'esperienza di tre giorni di esplorazione di nuovi orizzonti e condivisione di conoscenze acquisite per migliorare il bagaglio personale e fare tesoro di importanti innovazioni.
Il meeting avrà come obiettivo la condivisione di realtà lavorative, aziendali e personali germogliate in situazioni difficili, ma che anelano al cambiamento e all'evoluzione. Infatti, la metafora usata come simbolo chiave del meeeting di quest’anno è quella di un fiore di loto che esce immacolato e bellissimo dalle acque stagnanti.

Il programma prevede numerosi interventi in plenaria circa l'evolutionary management che saranno seguiti da differenti workoshop esperienziali, uno di questi sarà "Sciamanager: la gestione impeccabile dell'energia".

Allo staff di Esperio, inoltre, sotto l'egida di Guido Bonvicini, è affidata anche l’organizzazione di un workshop notturno che consisterà in un silenzioso cammino nel bosco e racconti intorno al falò di certo effetto grazie all'atmosfera suggestiva ed eccezionale del luogo: la Tenuta dei Ciclamini, di proprietà dell'artista Mogol.




Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
http://www.managerzen.it/associazione/meeting_annuale_managerzen/5_meeting_annuale_managerzen_germogli.html